martedì 7 agosto 2012

Agosto.
In me.




Una piccola città calabrese come Cosenza si svuota della sua quotidianità in un periodo come quello delle vacanze estive.
Eppure quest'anno a causa di molti fattori, quali la fatidica crisi, Cosenza è meno vuota del solito.
Sono rimasta colpita dal mio primo sabato sera d'agosto trascorso nella mia piccola, cara città.
Me lo aspettavo diverso. Lo immaginavo più arido, più caldo, più vuoto.
Invece era semplicemente un pò più silenzioso, con poche macchine vaganti e qualche localino rimasto aperto per fare da cornice a chi decide di rimanere.
Ho trovato molta poesia in tutto questo. Un piccolo concertino live di buona musica, qualche cocktail sul tavolo fuori all'aperto, davanti ad una pescheria chiusa. Ed anche i cani randagi, inseriti in "desertiche atmosfere", forse più interiori che esteriori, mi hanno evocato qualche pensiero melanconico.
Insomma, una situazione che inevitabilmente determina in me relax ed introspezione; perchè niente delle cose "belle" dovrebbe scivolarci addosso, perchè dovremmo imparare a trovare nella semplicità la poesia e lasciarci riempire da attimi apparentemente anonimi che non pretendevano niente se non di lasciarsi vivere. Ma sta a noi afferrarli, sta a noi prenderne il buono, sta a noi scovarli e viverli come più ci aggrada. Ed io sono un pò simile oggi a questa piccola fotografia che ho descritto e me ne compiaccio e ne approfitto per sentirmi viva come ogni volta che un'emozione mi si aggroviglia tra gli occhi ed il cervello per scrosciare violenta fino alla pancia.
Ma avrò sempre e per sempre bisogno del Mare d'Estate
che mi disseti le idee e riaccenda l'allegria sotto il solleone.




Il soft-jazz è il tipo di musica più appropriato
per accompagnare il mio pensiero.
Questo pezzo è splendido ed instancabile.








il panorama.





i particolari.










LiLLy V.














Nessun commento:

Posta un commento