sabato 13 ottobre 2012

LIQUIDI




I legami affettivi ondeggiano tra la paura dell'instabilità e la paura della sua stessa antitesi: l'estrema stabilità capace di trasformarsi in una Gabbia.
Ondeggiano come sulle onde di un mare inesplorato. I legami spaventano e, così, si trasformano in correnti marine nervose ed in continuo movimento, in vortici tormentati d'acqua; sono legami liquidi.

Zygmunt Bauman è un sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche.
Egli ci parla di “amore liquido” definendo così la tipologia dei rapporti amorosi che tendono ad instaurarsi ai nostri tempi.

Le immagini che ho scelto sono di famosi fotografi e sono connesse all'idea del consumismo sociale che inevitabilmente logora e sgretola le basi di tutta la società fino ad arrivarne al cuore: ai sentimenti umani.






David La Chapelle



Mario Giacomelli







Bisogna arrendersi al liquido in cui ci trasformiamo ogni giorno, in cui ci sciogliamo ogni istante o possiamo trovare modi di solidificarci, indurirci senza pietrificarci?
Esistono metodi per non aver paura del ticchettio degli orologi?
Esistono stratagemmi per evitare di conformarsi a questa società capitalista, consumista e corrotta?
Esiste un modo per liberarsi ed emanciparsi dalle massificazioni odierne e, soprattutto, dalle istituzioni?






LiLLy





2 commenti:

  1. potresti leggere la decrescita felice di Latouche per vedere come questo gap sia già obsoleto per i sociologi. Bauman ha parlato di società liquida 12 anni fa a proposito del postmodernismo


    ciao v.

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  2. Lo leggerò senz'altro, ma ti dico una cosa: magari fosse obsoleto!
    Se è obsoleto, casomai, ha lasciato il posto a qualcosa di più tragicamente grave, poichè non noto miglioramenti.
    Grazie del commento, V.

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